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O’Tama Tokyo/Palermo vince la Roku Shun Competition 2021

O’Tama Tokyo/Palermo vince la Roku Shun Competition 2021

E’ siciliano il drink vincitore della Roku Shun Competition 2021. Si chiama O’Tama Tokyo/Palermo ed è il cocktail che unisce il Giappone alla Sicilia. Christian Costantino, head bartender del Marina Del Nettuno Lounge Bar di Messina si è aggiudicato il prestigioso premio usando un gin giapponese, il Roku, distribuito in Italia da Stock Spirits, e ingredienti siciliani per dare vita ad un cocktail che affonda le radici in un’affascinante storia d’amore del Diciannovesimo secolo.

Ricetta del cocktail O’TAMA TOKYO/PALERMO

Ingredienti:

  • 40 ml di Roku Gin,
  • 40 ml di Cordiale di Primavera homemade*,
  • Sale,
  • Gassosa siciliana,

Tecnica: Build on ice

*Per preparare il Cordiale di Primavera: portare a ebollizione 350 ml di acqua, aggiungere 80 gr di asparagi e lasciare a bollire per 10 minuti. Spegnere il fuoco, aggiungere del tè Jasmine Green, dei fiori Sucameli, 40 ml di miele di ciliegio, 10 ml di aceto di mele, lasciare in infusione per 5 minuti e filtrare.

Preparazione: in un bicchiere colmo di ghiaccio, versare il Roku Gin, il cordiale e la gassosa. Aggiungere un pizzico di sale, miscelare e servire con guarnizione di skeleton leaves.

Niente spreco. Il cocktail viene accompagnato con gli asparagi precedentemente usati nella preparazione del cordiale, ancora bagnati di tè, aceto di mele e miele, saltati in padella con aglio, mollica e mandorle, serviti croccanti e decorati da foglie di fiori Sucameli.

Il legame d’amore tra O’TAMA e Ragusa

Tutto ebbe inizio nel 1878 quando lo scultore siciliano, Vincenzo Ragusa arrivò nella capitale nipponica. Durante una passeggiata a cavallo, fu colpito dalla bellezza della diciassettenne O’Tama, che dipingeva un ventaglio all’aperto. Nello stile, poco realistico, di O’Tama, Ragusa trovò il coraggio per esternare il proprio amore, proponendole dei soggetti più realistici da studiare. Le riempì il giardino di cigni, anatre, pesci d’acqua dolce e caprifogli: soggetti ideali per portare un’evoluzione artistica alla pittura della ragazza.

A soli venti anni, O’Tama seguì Vincenzo a Palermo. Una bella storia d’amore d’altri tempi che unì la coppia nella vita e nell’arte. Fu così che la loro vita divenne anche un romanzo. Ed oggi è anche sprigionata in un cocktail da assaggiare se siete dalle parti di Messina.

A proposito del drink O’TAMA TOKYO/PALERMO

Christian Costantino ci racconta che gli ingredienti presenti nel suo cocktail sono simbolici e legati all’idillio vissuto dai due artisti, Ragusa e O’Tama.

I Caprifoglio Giapponesi che abbellirono il giardino, soggetti dei quadri di lei, sbocciano proprio in primavera, usanza vuole che vengano colti dai contadini accaldati durante il lavoro nelle campagne e succhiati dalla parte del gambo, per il loro succo aspro e idratante. Lo stesso si usa in Sicilia con i fiori di ‘acetosella gialla’, chiamati in dialetto ‘Sucameli’, sostituiti spesso al limone in cucina, con il loro sapore di agrumi e aceto, quell’acido e aspro divertente scolpito nei ricordi d’infanzia. Si narra anche che gli asparagi in sogno simboleggino l’amore passionale, così come quello dei nostri amanti. La loro piena maturazione in Sicilia avviene proprio a cavallo della primavera e, come un vero amore, vanno raccolti subito. Il miele, la dolcezza di un amore, profumato di ciliegio, festeggiato così come in Sicilia si festeggia il mandorlo in fiore“.

Perché la scelta del Roku Gin?

Nel 1878, O’Tama diventò la prima donna nipponica a posare per uno scultore europeo e fu proprio Ragusa a scolpirne, innamorato, i lineamenti. Mentre quell’opera fioriva, un anno dopo nasceva Shinjiro Torii, fondatore della distilleria che nel 1963 è diventata Suntory. Tre anime simili, con lo stesso sogno: quello di esportare, chi con la pittura, chi con la scultura e chi con la distillazione, la propria cultura fuori confine, sovvertendone le regole.

Nel 2017 è arrivato lo ‘Shun’ di queste tre anime, accomunate da un sogno durato 100 anni, il momento di raccolta, a piena maturazione e, mentre a Palermo nasceva la prima antologia italiana dei due artisti, a Osaka nasceva Roku Gin.

Un giorno il gin giapponese sarà amato in tutto il mondo“, prefiggeva Shinjiro, e così è stato! Come lo è stato anche per l’arte.

Ufficio stampa: Carlo Dutto

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